Eventi celesti e relazioni

Venere retrograda 2026 e relazioni

Nel 2026 Venere è retrograda 1 volte. Date, segni, periodo d’ombra e che cosa legge la tradizione per l’amore e le relazioni.

Date

03 ottobre – 14 novembre 2026

La retrogradazione inizia il 3 ottobre 2026 a 8° Scorpione e finisce il 14 novembre 2026 a 22° Bilancia.

Insieme al periodo d’ombra: 31 agosto – 15 dicembre 2026.

Che cos’è?

La retrogradazione di Venere è il periodo, circa ogni 18 mesi e della durata di una quarantina di giorni, in cui Venere sembra muoversi all’indietro. La tradizione collega Venere all’amore, ai valori e alla vicinanza, e legge la retrogradazione come un tempo in cui si riconsidera ciò a cui si tiene nella relazione.

Per le coppie

  • Invece di affrettare le grandi decisioni, chiedetevi insieme “che cosa fa bene a noi?”
  • Chiedetevi di nuovo qual è il vostro linguaggio d’amore: che cosa vi fa sentire amati?
  • Se emerge qualcuno del passato o un vecchio tema, parlarne apertamente è meglio che tirare a indovinare.

Domande frequenti

Ci si può sposare durante la retrogradazione di Venere?

La tradizione legge una retrogradazione di Venere come un periodo in cui i valori della relazione vengono ripesati, e consiglia di “non avere fretta” per i passi importanti; non è un divieto. La decisione dipende dal fatto che siate entrambi pronti.

Una retrogradazione di Venere porta una rottura?

No, il cielo non decide come finisce una relazione. La tradizione legge questo periodo come un’occasione per parlare di ciò a cui tenete.

Quanto spesso accade una retrogradazione di Venere?

Circa ogni 18 mesi, per una quarantina di giorni. È molto più rara della retrogradazione di Mercurio.

Tocca la vostra carta?

Vedete nel Calendario celeste di coppia se questi eventi toccano il Sole, la Luna, Venere o Marte vostri o del partner; se volete, aggiungeteli al vostro calendario.

Apri il Calendario celeste di coppia

Le date sono in UTC; a seconda del fuso orario possono variare di un giorno. Calcolo: Astronomy Engine. L’astrologia è un linguaggio di interpretazione, non una previsione scientifica.